La sicurezza in mare non si decreta, si prepara. Prima ancora di mollare gli ormeggi, ogni diportista lo sa: il materiale di salvataggio imbarcato a bordo conta quanto la meteorologia o lo stato del mare. Ma davanti a corsie di negozio nautico sempre più fornite, come scegliere una marca di attrezzatura di sicurezza per la barca degna di fiducia? Dopo più di quarant’anni trascorsi sui pontili e lungo le nostre coste, sono arrivato a una lista breve. Molto breve. Due nomi vi figurano: Plastimo, dal lato francese, e SeaCurity, dal lato tedesco.
Perché proprio questi due? Perché condividono un profilo raro: una lunga storia, una vera legittimità tecnica e, soprattutto, una doppia cultura. Questi produttori equipaggiano tanto i diportisti quanto i professionisti del mare — marina mercantile, pesca, salvataggio in mare. È precisamente questo doppio cappello che, ai miei occhi, li rende punti di riferimento nella sicurezza nautica in Europa. Un produttore i cui giubbetti di salvataggio e zattere di salvataggio devono soddisfare le esigenze di un armatore o di un patron di pesca non può accontentarsi del marketing. Deve fornire prodotti affidabili, robusti, collaudati. E il diportista ne beneficia direttamente.
In questo articolo vi propongo di scoprire questi due marchi: la loro storia, i loro riferimenti e le loro gamme di prodotti, per aiutarvi a dotare la vostra barca con piena fiducia.
L’attrezzatura di sicurezza in mare: un tema che non perdona
Obblighi normativi, ma non solo
In Francia, la division 240 impone un armamento di sicurezza minimo in base alla vostra zona di navigazione: basica, costiera, d’alto mare o di grande crociera. Un giubbotto di salvataggio per persona a bordo, mezzi di segnalazione luminosa, razzi di soccorso, pompa di sentina, dispositivi di esaurimento dell’acqua… L’elenco varia, ma il principio resta: a ogni tipo di navigazione il suo livello di exigence.
Tuttavia, la normativa fissa un pavimento, non un soffitto. Il vero marinaio, quello che ha già preso un frangente in pieno pozzetto o riportato a bordo un membro dell’equipaggio di notte, sa che un materiale omologato ma mal progettato può rivelarsi pericoloso nel momento decisivo. Da qui l’interesse di appoggiarsi a marchi collaudati dai professionisti del mare, non solo dai cataloghi del diporto.
Perché i fabbricanti «professionali» ispirano fiducia
Un marchio che equipaggia la marina mercantile, la pesca professionale o le organizzazioni di salvataggio è sottoposto a controlli costanti. I suoi prodotti devono soddisfare le norme SOLAS (la convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare) e le esigenze ISO, in particolare la serie ISO 12402 che disciplina in Europa i giubbotti di salvataggio e gli ausili di galleggiamento. Questo livello di exigence ricade poi sulle gamme destinate ai diportisti. È la migliore garanzia che esista.
In sintesi
- Plastimo, fondata nel 1963 a Lorient, è un marchio francese storico dell’attrezzatura nautica: giubbotti di salvataggio, zattere di salvataggio, bussole, dotazioni di ponte e armamento di sicurezza. Equipaggia tanto i diportisti quanto i professionisti e i grandi skipper del large.
- SeaCurity, specialista tedesco degli articoli di salvataggio in mare con sede a Monaco, progetta e distribuisce attrezzature per il diporto e la marina commerciale: zattere di salvataggio, giubbotti di salvataggio, sistemi uomo in mare, segnali di soccorso.
- I due marchi condividono una doppia cultura diporto e professionale: è questo che, per me, li rende punti di riferimento europei.
- I loro prodotti rispondono alle norme internazionali (SOLAS, ISO 9650 per le zattere, ISO 12402 per i giubbotti).
- Scegliere uno di questi marchi significa dotarsi di materiale collaudato da chi passa la vita in mare.
Plastimo: sessant’anni di sicurezza «made in Lorient»
Una storia nata con il diporto francese
Plastimo viene fondata il 29 aprile 1963 a Lorient, nel pieno dell’ascesa del diporto francese, trainata dall’irresistibile sviluppo dei cantieri Bénéteau e Jeanneau (Wikipedia). Il punto di partenza è modesto: boe e accessori per la navigazione. Ma l’azienda cresce rapidamente con la sua clientela, e il suo campo d’attività si allarga presto a tutto l’equipaggiamento della barca.
Già dal 1970, Plastimo fabbrica a Lorient il suo famoso cerato Transat, l’abito da lavoro del marinaio per eccellenza (Plastimo su LinkedIn). Nel 1971, il marchio lancia la prima bussola marina stagna, una piccola rivoluzione per la navigazione (Picksea). E nel 1995, quando la normativa francese autorizza finalmente i giubbotti gonfiabili nell’armamento di sicurezza, Plastimo dispone già di una gamma completa, rodée e apprezzata dai clienti all’estero (Plastimo). Ecco cosa distingue un equipaggiatore da un semplice distributore: l’anticipo sulla norma.
Il percorso capitalistico dell’azienda — passaggi sotto insegna americana, LBO successivi, costituzione del gruppo Navimo e poi integrazione nella holding Alliance Marine nel 2012 (Wikipedia) — può aver fatto vibrare le sue squadre, ma non ha mai deviato la sua vocazione originaria. Ancora oggi, la progettazione, la fabbricazione e la revisione delle zattere di salvataggio sono certificate ISO 9001 sul sito di Lorient (Plastimo).
Una legittimità forgiata in alto mare e tra i professionisti
Ciò che rende Plastimo un punto di riferimento è la sua presenza su tutti i pontili — e non solo quelli del diporto familiare. Il marchio vanta circa 11 000 prodotti, un team di ricerca e sviluppo integrato a Lorient e una diffusione in quasi 100 paesi, con quasi metà dell’attività realizzata all’estero (Plastimo, Nautisports).
Sul lato della regata d’altura, i più grandi nomi della vela francese hanno portato i suoi prodotti: François Gabart, Armel Le Cléac’h, vincitore del Vendée Globe 2017, o ancora Jean-Luc Van Den Heede (Nautisports). Il giubbotto di salvataggio SLR 196, sviluppato con François Gabart, ha peraltro ricevuto la menzione speciale della giuria al Dame Award 2021 al salone del Mets di Amsterdam (Nautisports). Quando un materiale attraversa i mari del Sud alla forza del polso di uno skipper in solitaria, reggerà senza fatica una crociera costiera in famiglia.
Sul lato professionale, Plastimo assume pienamente il suo doppio ruolo, definendosi un partner affidabile tanto del diportista quanto dell’industria nautica e marittima (Plastimo su LinkedIn). Le sue boe corona SOLAS o le sue attrezzature omologate circolano negli ambienti della pesca e della marina mercantile. E per il semplice diportista, difficile non citare i classici intramontabili ancora fabbricati a Lorient: la regola Cras e il rapportatore bretone, compagni di tutte le nostre navigazioni alla vecchia maniera (Plastimo su LinkedIn).
Cosa propone Plastimo
La gamma copre praticamente tutta l’attrezzatura di sicurezza della barca:
- Giubbotti di salvataggio gonfiabili (attivazione manuale, automatica o sistema Hammar) e in schiuma, dal modello junior al giubbotto d’alto mare con imbragatura integrata, senza dimenticare il giubbotto per il cane di bordo;
- Zattere di salvataggio costiere e d’alto mare, progettate, fabbricate e revisionate a Lorient;
- Cime di sicurezza e imbragature, nate dal dipartimento R&D di Lorient;
- Boe di salvataggio e corone SOLAS;
- Segnali di soccorso (razzi, fumogeni);
- Bussole marine, strumenti di navigazione, regola Cras e rapportatore bretone;
- Più in generale, tutta l’accastillatura, l’ancoraggio e l’attrezzatura di ponte: il catalogo supera le 11 000 referenze.
Il famoso giubbotto Pilot 165, disponibile con o senza imbragatura, è diventato un vero riferimento del settore sul mercato nautico (Nautisports).
SeaCurity: l’esigenza tedesca del salvataggio in mare
Uno specialista della sopravvivenza, non un generalista
Rispetto a Plastimo, il contrasto è interessante. SeaCurity GmbH non è un equipaggiatore generalista: è uno specialista degli articoli di salvataggio in mare, con sede a Monaco, in Germania. Il suo campo d’azione è chiaramente dichiarato: lo sviluppo, la fabbricazione e la distribuzione di dispositivi di salvataggio e articoli di sicurezza per il diporto e la marina commerciale (BuyingSelling.eu).
Questa specializzazione è una forza. Quando tutta l’attività di un’azienda è orientata verso una sola domanda — come tenere in vita delle persone quando la barca è in difficoltà? —, la concentrazione del know-how è totale. SeaCurity si inserisce nella grande tradizione tedesca dell’attrezzatura di sicurezza marittima, accanto a case centenarie come Secumar, il cui secolo di innovazione sui giubbotti di salvataggio ha nutrito l’esigenza di tutto un settore (YACHT).
Diporto e marina commerciale: la doppia exigencia
Come Plastimo, SeaCurity lavora su due mercati: le barche da diporto e gli yacht da un lato, la marina commerciale dall’altro (BuyingSelling.eu). Questa doppia esposizione obbliga il marchio a rispettare gli standard più elevati: le sue zattere di salvataggio della serie Seamaster utilizzano un tessuto testato ISO 9650 per i tubi di galleggiamento e materiali collaudati SOLAS per la tuga, le bande retroriflettenti e il sistema di gonfiaggio (NauticExpo).
Concretamente, ogni zattera Seamaster imbarca attrezzature serie: quattro tasche stabilizzatrici d’acqua per un totale di 220 litri, una rampa d’imbarco gonfiabile con scala, un pavimento termicamente isolato, un’ancora galleggiante, due valvole di sovrappressione… Il tutto condizionato sotto vuoto per una conservazione ottimale (NauticExpo). Sono dettagli che sembrano tecnici sulla carta, ma assumono tutt’altra dimensione quando si immagina la scena reale: con vento forza 6, nel buio, con l’acqua a 12 gradi.
Una rete europea di manutenzione
Un’attrezzatura di salvataggio va revisionata. SeaCurity l’ha ben capito e si appoggia su una rete densa di stazioni di manutenzione, da Lubecca ad Amburgo in Germania, ma anche a Palma di Maiorca, alle Canarie, in Portogallo… (SeaCurity). Per un diportista francese che sverna nel Mediterraneo o uno skipper che attraversa l’Atlantico, sapere che la propria zattera può essere revisionata da una stazione autorizzata lungo la rotta non è un dettaglio: è la garanzia che il materiale resterà affidabile nel tempo. Il marchio peraltro distribuisce i propri prodotti presso i grandi distributori nautici europei, da Compass a Toplicht (SeaCurity).
Cosa propone SeaCurity
Il catalogo copre tutta la catena del salvataggio in mare:
- Zattere di salvataggio costiere e d’alto mare (serie 5301, 5320, Seamaster) e i loro accessori;
- Giubbotti di salvataggio gonfiabili e i loro accessori di revisione;
- Sistemi di salvataggio uomo in mare: boe sling, marker di rilevamento, sistema Dan Buoy;
- Boe di salvataggio e linee di vita;
- Segnali di soccorso: kit di emergenza per la navigazione costiera (razzi a mano, fumogeni) e per l’alto mare (razzi di soccorso) (NauticExpo);
- Sistemi anti-via d’acqua (tappatura di vie d’acqua);
- Tute di protezione contro il freddo;
- Sacche e zaini stagni.
Due marchi, una stessa filosofia
Affidabile, antico, collaudato dai professionisti
Al termine di questo panorama, la conclusione si impone da sola. Plastimo e SeaCurity non si assomigliano: la prima è un marchio francese generalista diventato istituzione, la seconda uno specialista tedesco concentrato sul salvataggio. Ma entrambe accumulano gli stessi vantaggi: una storia antica e rivendicata, un’affidabilità dimostrata e, soprattutto, la capacità di servire simultaneamente il diporto e i professionisti del mare — pesca, marina mercantile, salvataggio.
È questa triplice base che, per me, li rende i due migliori punti di riferimento europei per l’attrezzatura di sicurezza della barca. Perché un produttore i cui prodotti passano il filtro dei professionisti non ha diritto all’approssimazione. Il diportista che sceglie questi marchi compra questa tranquillità: quella di un materiale pensato per i giorni peggiori, usato nei migliori.
Dotarsi bene significa anche mantenere bene
Un ultimo consiglio, da marinaio a lettore: il miglior giubbotto o la miglior zattera del mondo non servono a nulla se non vengono mantenuti. Fate revisionare i vostri giubbotti gonfiabili e le vostre zattere alle scadenze raccomandate, verificate i vostri razzi di soccorso prima di ogni stagione e controllate la pressione delle vostre cartucce di gonfiaggio. La sicurezza in mare è uno stato d’animo, non un acquisto unico. Plastimo e SeaCurity forniscono gli strumenti; la vigilanza resta affare dell’equipaggio.