I catamarani hanno da tempo lasciato il posto ai trimarani nelle regate oceaniche. Eppure, i primi sono stati i protagonisti di numerose imprese leggendarie. Presentiamo Jet Services, diventato Commodore Explorer, un catamarano entrato nella leggenda delle regate oceaniche e del Trofeo Jules Verne.
Da ricordare
- Primo giro del mondo con equipaggio in meno di 80 giorni (1993).
- Doppio record dell’Atlantico del Nord (1988, 1990).
- Innovazioni maggiori: albero alare in carbonio, bracci smontabili, scafo ultra-affilato.
- Skipper leggendari: Serge Madec, Bruno Peyron, Roman Paszke.
- Fine carriera: abbandonato in Portogallo, oggi ridotto a relitto.
Il Commodore Explorer, precedentemente Jet Services V, è molto più di una semplice barca da regata: è una leggenda della vela, un simbolo di innovazione e audacia. Varato nel 1987, questo multiscafo ha segnato la storia delle regate oceaniche con prestazioni eccezionali, record e skipper che fanno parte della storia della vela. Progettato dall’architetto Gilles Ollier e costruito dal cantiere Multiplast, si è evoluto nel corso degli anni, passando nelle mani di navigatori eccezionali come Serge Madec, Bruno Peyron e Roman Paszke. Ripercorriamo l’epopea di una barca che ha spinto i limiti della navigazione.
La costruzione: una rivoluzione tecnologica

Alla fine degli anni ’80, il mondo delle regate oceaniche era in piena effervescenza. Roger Caille, CEO di Jet Services, desiderava un catamarano capace di dominare gli oceani. Affidò a Gilles Ollier la progettazione di un multiscafo leggero, veloce e innovativo. Il risultato? Un catamarano di 22,85 metri (poi allungato a 26,30 metri), interamente in carbonio, con una randa di 300 m² e una superficie velica al lasco di 775 m². Addio alla cabina centrale: spazio a bracci cilindrici smontabili e uno scafo ultra-affilato, ispirato ai catamarani da spiaggia. Il Jet Services V nacque nel giugno 1987, con un albero alare in carbonio, una novità per l’epoca.
Questa barca rappresentò una rottura tecnologica: minimalista, ultra-performante e progettata per la velocità. Fin dal varo, impressionò per la sua manovrabilità e robustezza, nonostante un peso piuma di 9,5 tonnellate (poi 10,5 tonnellate dopo le modifiche). Il cantiere Multiplast, rinomato per il suo savoir-faire, consegnò una macchina pensata per la competizione e i record.
Una storia di skipper e record
Serge Madec (1987-1992): gli esordi trionfali
Affidato a Daniel Gilard e poi a Serge Madec dopo la tragica scomparsa del primo, il Jet Services V accumulò vittorie: Giro d’Europa, Trofeo dei Multiscafi, Rotta della Scoperta. Batté due volte il record della traversata dell’Atlantico del Nord (7 giorni e 6 ore nel 1988, poi 6 giorni e 13 ore nel 1990) e stabilì la maggiore distanza percorsa in 24 ore (522,7 miglia). Il catamarano divenne un punto di riferimento, ma l’arrivo degli ORMA (barche limitate a 18,28 metri) segnò la fine della sua carriera sotto i colori Jet Services.
Bruno Peyron (1993-1998): il giro del mondo e la gloria

Nel 1992, Bruno Peyron acquistò la barca e la trasformò per tentare il Trofeo Jules Verne. Ribattezzato Commodore Explorer, venne allungato, rinforzato e adattato alla grande avventura. Nel 1993, Peyron e il suo equipaggio realizzarono l’impresa: primo giro del mondo con equipaggio senza scalo in meno di 80 giorni (79 giorni, 6 ore e 15 minuti), con una media di 14,4 nodi. Il catamarano divenne un’icona, precursore della futura regata The Race. Peyron continuò a battere record (Transpac, Yokohama-Los Angeles) e fece del Commodore Explorer un simbolo dell’audacia marittima.
Roman Paszke (2000-2001): l’eredità polacca
Venduto al polacco Roman Paszke, la barca, rinominata Warta Polpharma, partecipò a The Race nel 2000. Nonostante la perdita dell’albero durante la Rotta della Scoperta, l’equipaggio terminò 4º in questa regata mitica. Dopo questa avventura, il catamarano fu progressivamente abbandonato, terminando i suoi giorni in un campo in Portogallo, dove si deteriorò lentamente.
Scheda tecnica del catamarano Commodore Explorer
| Caratteristica | Jet Services V (1987) | Commodore Explorer (1993) | Warta Polpharma (2000) |
|---|---|---|---|
| Lunghezza | 22,85 m | 26,30 m | 26,30 m |
| Larghezza | 13,60 m | 13,60 m | 13,60 m |
| Peso | 9,5 t | 10,5 t | 10,5 t |
| Altezza dell’albero | 30,50 m | 32,00 m | 32,00 m |
| Superficie velica al vento | 290 m² | 300 m² | 207 m² |
| Superficie velica al lasco | 775 m² | 775 m² | 775 m² |
| Pescaggio | 4,00 m | 3,50 m | 3,50 m |
| Materiali | Airex/Carbonio | Airex/Carbonio | Airex/Carbonio |
| Architetto | Gilles Ollier | Gilles Ollier | Gilles Ollier |
| Cantiere | Multiplast | Multiplast | Multiplast |
| Vele | North | North | North |
| Equipaggio | 4 | 4 | 4 |
Conclusione
Il Commodore Explorer rimane un monumento delle regate oceaniche, al pari del trimarano IDEC, simbolo di un’epoca in cui tutto era possibile. La sua storia, i suoi record e i suoi skipper lo rendono una barca indimenticabile, che continua a ispirare gli appassionati di vela. Una leggenda che merita di essere raccontata, affinché le nuove generazioni di marinai ricordino questi pionieri degli oceani.