Guirec Soudée, lo skipper-avventuriero, diverso da tutti gli altri

Nell’impegnativo mondo delle regate d’altura, alcuni velisti si distinguono per la loro audacia, la loro resilienza e la loro capacità di trasformare l’impossibile in realtà. Guirrec Soudée, uno skipper bretone poliedrico, incarna perfettamente questa ricerca dell’eccezionale. Nel 2026 si è distinto tentando un’impresa senza precedenti: la giro del mondo al contrario, in solitaria su un maxi-trimarano UltimUna sfida umana e sportiva che lo colloca nel pantheon dei grandi della vela. Il suo percorso, i suoi valori e la sua unicità nell’ecosistema delle regate d’altura lo rendono una figura speciale, ammirato tanto per le sue prestazioni quanto per il suo approccio umile e determinato all’avventura marittima.

Da ricordare

  • Primo marinaio attraversare i tre mitici promontori (Horn, Leeuwin, Good Hope) al contrario, in solitaria su un Ultim.
  • Registra in vista Il suo obiettivo è battere il tempo di 122 giorni stabilito da Jean-Luc Van Den Heede nel 2004, con un vantaggio di diverse settimane a metà percorso.
  • Un esempio di resilienza Nonostante i danni e le condizioni avverse, mantiene un vantaggio significativo, a dimostrazione che le prestazioni dipendono anche dalla gestione degli imprevisti.
  • Ambasciatore della vela bretone Il suo progetto mette in risalto la Bretagna, terra di marinai e innovazione, e ispira una nuova generazione di velisti d’altura.

L’uomo e il suo viaggio: dalla Bretagna ai mantelli mitici

Originario della Bretagna, culla di alcuni dei più grandi velisti, Guirrec Soudée ha sviluppato fin da giovanissimo una passione per il mare e la competizione. Dopo aver iniziato con regate e competizioni d’altura classiche, si è fatto conoscere per i suoi progetti sempre più ambiziosi. Tra questi, un’avventura che lo ha segnato profondamente ben prima del suo giro del mondo: attraversando l’Atlantico in solitaria… con la sua gallina MoniqueUna storia insolita, nata da una scommessa un po’ folle, che ha girato il mondo rivelando il suo lato eccentrico, umano e accattivante. Questa traversata, completata nel 2019, ha dimostrato che Guirrec Soudée ha saputo coniugare prestazioni e leggerezza, serietà e umorismo, una combinazione rara nel mondo delle regate offshore.

Il viaggio di Yvinec è molto più di una traversata: è un una lezione di vita e di umiltàPartendo dalla sua isola natale, Guirrec Soudée si imbarca con Monique, adottata dalle Isole Canarie, e insieme affrontano sfide incredibili. Per 130 giorni rimangono intrappolati nei ghiacci della Groenlandia, sopravvivendo grazie alle uova di Monique e all’ingegno del capitano. Avevo più semi per Monique che riso per me. ” racconta, illustrando il sostegno reciproco e l’ingegnosità che hanno caratterizzato la loro avventura

Due anni dopo, Il marinaio-avventuriero attraversa l’Atlantico a remi… due volteInfatti, dopo aver attraversato da Est a Ovest, decise di tornare a casa remando da Ovest a Est. La sua imbarcazione era un monoscafo a remi oceanico lungo 8 metri e largo 1,6 metri. Progettato da Jean Michel Viant, era costruito in compensato. Era inaffondabile, ma non autoraddrizzante.

La sua lista di successi non finisce qui: partecipa a Globo della VandeaNel 2024, a bordo di un Imoca di vecchia generazione, si è classificato quinto nella categoria non-foiling e ventitreesimo assoluto (dopo aver percorso oltre 27.000 miglia a una velocità media di quasi 13 nodi). Ma è il suo viaggio intorno al mondo in direzione opposta che lascerà il segno, sia per l’audacia che per la dimensione umana.

Circumnavigazione del globo in retromarcia su un maxi-trimarano

Nel 2025, intraprenderà un’avventura senza precedenti: completare un viaggio intorno al mondo al contrariovale a dire contro i venti e le correnti prevalenti, a bordo dell’Ultim MACSF, un trimarano di 32 metri progettato per la velocità ma raramente utilizzato su un percorso del genere. Questa scelta, contrariamente alle strategie usuali, dimostra il suo gusto per le sfide e il suo desiderio di spingere i limiti del possibile.

Partenza da Brest nel dicembre 2025, in direzione della Capo Horn, quindi il Capo Leeuwin e il Capo di Buona Speranza Guirrec Soudée è diventato il primo velista della storia a doppiare questi tre leggendari capi a bordo di un multiscafo, in solitario e controvento. Questa impresa lo ha messo in testa al tentativo di record, con un vantaggio significativo sul tempo di riferimento stabilito nel 2004 da Jean-Luc Van Den Heede su una barca monoscafo. Nonostante condizioni estreme, guasti tecnici e la stanchezza accumulata, mantiene un ritmo impressionante, dimostrando ancora una volta che le prestazioni derivano tanto dalla preparazione quanto dalla capacità di adattarsi e perseverare.

Valori radicati nell’avventura e nella performance

Guirrec Soudée incarna valori forti: perseveranza, umiltà e rispetto per il mareA differenza di alcuni skipper che si affidano completamente alla tecnologia, lui predilige un approccio pragmatico e prudente, come dimostrano la sua gestione oculata delle condizioni meteorologiche e la scelta delle rotte. Questo viaggio intorno al mondo al contrario è una vera sfida per un marinaio esperto. Bisogna navigare con prudenza e cautela, preservando l’imbarcazione. ” ricorda, citando l’esperienza di altri marinai.

La sua avventura è anche segnata da un vicinanza con il suo team e i suoi partnerIn particolare, MACSF, che lo considera un ambasciatore ideale per i suoi valori di performance e impegno. “Siamo rimasti entusiasti di questo progetto, caratterizzato dalla ricerca della performance e dal superamento dei propri limiti”, sottolinea la mutua assicurativa, partner di lunga data dello skipper.

Guirrec Soudée si distingue anche per la sua capacità di comunicare con autenticità sulle sfide incontrate. Sia attraverso i suoi video di bordo che tramite interviste, condivide con franchezza le difficoltà, i dubbi, ma anche i momenti di grazia che un’avventura del genere offre. La sua schiettezza e trasparenza rafforzano l’ammirazione del pubblico e di altri velisti, come Thomas Coville, che confida: Non so se la gente si renda davvero conto di quello che sta facendo, ma in termini di avventura sfida ogni aspettativa. “.

Ciò rende Guirrec Soudée un marinaio unico

Diversi fattori rendono Guirrec Soudée una figura unica nel mondo delle corse offshore:

  • Un viaggio innovativo È il primo ad aver tentato (e a essere riuscito) ad attraversare i tre capi in retromarcia su un Ultim, un’imbarcazione progettata per la velocità ma poco adatta alla navigazione di bolina e alle condizioni estreme dei mari del Sud.
  • Eccezionale resilienza Nonostante un guasto al timone e traiettorie allungate di migliaia di chilometri per evitare le zone più pericolose, mantiene la rotta e il vantaggio nel record.
  • Un approccio umano Guirrec Soudée non nasconde i sacrifici fisici e mentali che un’avventura del genere richiede. La sua capacità di attingere a risorse straordinarie per perseverare, anche nei momenti più difficili, è degna di ammirazione.
  • Uno spirito avventuroso Anche prima di questo viaggio intorno al mondo, si era distinto con imprese come la traversata dell’Atlantico con la sua gallina Monique, dimostrando che audacia e umorismo hanno il loro posto anche nelle regate d’altura.

Il suo progetto va oltre il semplice ambito dello sport: fa parte di un approccio alla condivisione e all’ispirazionedimostrando che la vela è anche una scuola di vita, dove preparazione, pazienza e passione sono le chiavi del successo.

Conclusione

Guirec Soudée è molto più di un capitano: è un avventuriero modernoUn uomo che unisce prestazioni, umiltà e passione per il mare. La sua circumnavigazione del globo contro i venti dominanti rimarrà una delle più grandi imprese nella storia delle regate d’altura, ma è soprattutto il suo approccio umano e autentico a lasciare un’impressione duratura. In un’epoca in cui la vela sta diventando sempre più professionale, ci ricorda che l’avventura, il superamento dei propri limiti e il rispetto per l’oceano restano al centro di questa disciplina.

La sua storia è un invito a sognare, a osare e a credere che i limiti esistano solo per essere superati. Un velista da tenere d’occhio, senza dubbio.

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