6 capitani dispersi in mare, diventati leggende della vela

Le regate d’altura sono ricche di leggende. Grandi regate sono state segnate da eventi incredibili come la prima Route du Rhum, il Vendée Globe, la Sydney Hobart o il Fastnet, e in particolare quella del 1979.

Ma sono proprio gli skipper leggendari a restare impressi nella memoria del grande pubblico. Da Eric Tabarly a Florence Arthaud, questi grandi velisti sono rimasti impressi nella mente di tutti e nella storia della vela.Oggi, ripercorriamo la storia di sei skipper, dispersi in mare, che hanno lasciato il segno nella storia della vela e delle regate d’altura attraverso le loro imprese, la loro passione per il mare e il loro spirito avventuroso. Sebbene abbiano perso la vita facendo ciò che amavano di più – navigare e vivere a contatto con il mare – non c’è dubbio che le loro vite continuino a ispirare molti velisti amatoriali e skipper professionisti. Ripercorriamo la storia di questi leggendari navigatori, scomparsi troppo presto, che continuano a ispirare le generazioni future. Naturalmente, Non ho dimenticato Florence Arthaud, che ha conquistato il mare in modo incredibile., prima di scomparire in elicottero.

Eric Tabarly: un’icona della vela francese

Eric Tabarly nel 1975

Eric Tabarly è senza dubbio uno dei velisti francesi più famosi e talentuosi.Nato a Nantes nel 1931, ha sviluppato la passione per la vela fin da giovanissimo e ha partecipato a numerose competizioni. Tra le sue vittorie più importanti si ricordano la Regata transatlantica in solitario inglese nel 1964 e nel 1976, una tappa della Whitbread Round the World Race (con equipaggio) nel 1973-1974 e la Transat Jacques Vabre, nel 1997, con Yves Parlier. Ma questo piccolo scorcio dei suoi successi non è nulla in confronto a ciò a cui ha contribuito. gara di vela, formando e ispirando un’intera generazione di skipper e regatanti offshore (Alain Colas, Olivier de Kersauson, Gérard Petipas, Éric Loizeau, Marc Pajot, Daniel Gilard, Titouan Lamazou, Philippe Poupon, Yves Parlier, Michel Desjoyeaux, Jean Le Cam) e innovando costantemente sulle sue barche, i Pen Duicks, facendo progredire l’architettura di barche a vela da regata.

La tragica scomparsa di un gigante dei mari

IL 12 giugno 1998Eric Tabarly è scomparso in mare durante una traversata tra Irlanda e Scozia a bordo della sua barca a vela Pen Duick. All’età di 66 anni, sarebbe stato gettato nelle fredde acque del Mare d’Irlanda mentre eseguiva una manovra sul ponte. Il suo corpo non è stato recuperato fino a diverse settimane dopo.

Alain Colas: un pioniere solitario e audace

Alain Colas
Gvdmoort, CC BY-SA 3.0

Nato nel 1943 a Clamecy, Alain Colas divenne noto negli anni ’70 grazie alle sue prestazioni nelle gare in solitariaHa vinto in particolare il Regata transatlantica in solitario inglese nel 1972 e nel 1974 realizzò un record di circumnavigazione in solitaria a bordo del suo trimarano Manureva, attraversando gli oceani in soli 169 giorni. Fu lui a far costruire un gigantesco monoscafo a 4 alberi per la regata transatlantica inglese, che i francesi conoscono come Phocéa.

La misteriosa fine di uno straordinario navigatore

IL 16 novembre 1978, Alain Colas scomparve con il suo trimarano Manureva durante la prima edizione di la Route du Rhum, regata transatlantica in solitario tra Saint-Malo e Pointe-à-Pitre. Le circostanze della sua scomparsa rimangono ancora oggi inspiegate, nonostante diverse ipotesi avanzate, come una collisione con una nave cargo o un sottomarino.

Peter Blake: uno skipper neozelandese con un curriculum impressionante

Peter Blake è uno degli skipper di maggior successo della storia., compreso cinque vittorie consecutive nella prestigiosa Whitbread Round the World Race (che in seguito sarebbe diventata la Volvo Ocean Race) tra il 1981 e il 1990. Nato nel 1948 ad Auckland, è noto anche per aver vinto l’America’s Cup nel 1995 e nel 2000 alla guida del sindacato neozelandese Team New Zealand.

Una fine tragica al servizio dell’ambiente

IL 5 dicembre 2001Peter Blake, allora 53enne, fu assassinato dai pirati sul Rio delle Amazzoni, dove stava svolgendo una missione ambientale per le Nazioni Unite. La sua morte causò grande dolore nel mondo della vela e la sua eredità continua a vivere oggi attraverso l’impegno della sua fondazione dedicata alla tutela dell’ambiente.

Laurent Bourgnon : un aventurier passionné par les défis

Laurent Bourgnon, skipper della barca a vela
FOTO AFP MARCEL MOCHET

Nato nel 1966 in Svizzera, Laurent Bourgnon si è fatto conoscere al grande pubblico grazie alle sue vittorie nella Transat Jacques Vabre nel 1995 e nel 1997 a bordo del suo trimarano Primagaz. Ma divenne noto nel 1986, in attraversare l’Atlantico su un catamarano da spiaggia Hobie CatTra il 1987 e il 2000 ha vinto numerose regate e vanta senza dubbio uno dei palmarès più impressionanti nelle regate d’altura (Figaro, Route du Rhum, Transat Jacques Vabre, Campione del mondo di regata d’altura, ecc.). Ha partecipato a diverse edizioni della Route du Rhum e della Transat English Single-Handed Race.

Scomparsa durante un’immersione subacquea alle isole Tuamotu

IL 24 giugno 2015Laurent Bourgnon, allora 49enne, scomparve durante un’immersione subacquea nell’arcipelago delle Tuamotu, nella Polinesia francese. Nonostante le intense ricerche condotte per diversi giorni, il suo corpo non fu mai ritrovato.

Gerry Roufs: il marinaio del Quebec dal destino tragico

Nato nel 1953 a Québec, Gerry Roufs è uno dei pochi velisti del Quebec ad essersi distinto nelle regate d’alturaAvendo partecipato a diverse edizioni della English Transatlantic Race e della Route du Rhum, si è particolarmente distinto durante la sua partecipazione alla Vendée Globe nel 1996-1997, dove scompare in mare senza lasciare traccia.

Una scomparsa inspiegabile nel cuore del Vendée Globe

IL 7 gennaio 1997Mentre navigava in terza posizione tra la Nuova Zelanda e Capo Horn, Gerry Roufs perse ogni contatto con gli organizzatori del Vendée Globe e con gli altri concorrenti. Nonostante le estese ricerche condotte dalle autorità cilene e francesi, il suo monoscafo Groupe LG 2 fu ritrovato alla deriva al largo delle coste del Cile pochi mesi dopo, completamente vuoto.

Loïc Caradec: un pioniere della vela multiscafo

Loïc Caradec, nato il 4 marzo 1948 a Parigi, è stato un velista iconico nel mondo delle regate d’altura. Laureato in ingegneria alla Supélec, ha sviluppato una passione per la vela fin da giovanissimo, diventando un pioniere nella progettazione e nella navigazione di grandi multiscafi.

Si distinse nel 1982 come co-architetto del maxi-catamarano Reale II, punto di riferimento nell’innovazione nautica. La sua carriera è costellata da vittorie memorabili, in particolare la prima edizione del Transat Quebec-Saint-Malo nel 1984, dove il suo talento e la sua determinazione brillarono sulla scena internazionale.

Sfortunatamente, la sua carriera fu tragicamente interrotta durante il Route du Rhum 1986Sorpreso da una violenta tempesta al largo delle Azzorre, la sua barca a vela si capovolse e lui scomparve in mare il 13 novembre 1986.

Loïc Caradec lascia dietro di sé l’immagine di uno skipper audace e innovativo, le cui imprese continuano a ispirare generazioni di marinai.

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