Brest, 26 gennaio 2026 – L’equipaggio femminile di The Famous Project CIC ha fatto la storia della vela questo fine settimana, diventando la prima squadra 100% femminile a completare un giro del mondo senza scalo a bordo di un maxi-trimarano. Dopo 57 giorni, 21 ore e 20 minuti di navigazione intensiva, le otto veliste hanno tagliato il traguardo del Trophée Jules Verne al largo di Ouessant, poche ore dopo l’equipaggio di Sodebo, a bordo dell’IDEC SPORT, un trimarano leggendario già detentore del record assoluto nel 2017. Un’avventura umana e sportiva fuori dal comune, che dimostra come determinazione e audacia non abbiano genere.
Da ricordare
- Un’impresa senza precedenti: Prima circumnavigazione non stop con equipaggio interamente femminile su un multiscafo.
- 57 giorni di sfide: Tempeste, avarie, riparazioni in mare e un meteo invernale spietato.
- 8 donne, 7 nazionalità: Una squadra internazionale, che unisce esperienza olimpica e competenza offshore.
- IDEC SPORT: Una barca leggendaria, ex detentrice del record del Trophée Jules Verne (40 giorni nel 2017).
- Un’eredità: 27 anni dopo l’abbandono di Tracy Edwards, l’equipaggio di The Famous Project CIC riesce dove nessuno aveva perseverato.
Il percorso di un’avventura eccezionale

1. L’Atlantico: una partenza ad alta tensione
Il 28 novembre 2025, Alexia Barrier e il suo equipaggio partono da Ouessant con un obiettivo chiaro: non rompere nulla. La prudenza è d’obbligo per evitare le insidie dell’Atlantico del Nord, noto per i suoi venti violenti e le onde caotiche. Nonostante condizioni difficili, la squadra attraversa l’equatore in 8 giorni e 3 ore, nonostante una zona di calma equatoriale particolarmente capricciosa.
Sfide affrontate:
- Venti irregolari e violenti rovesci.
- Un gancio della randa bloccato: ogni manovra di presa di terzaroli diventa un rompicapo, costringendo l’equipaggio a calare completamente la vela ad ogni regolazione.
2. L’Oceano Indiano: velocità e resilienza
Dopo il passaggio di Capo di Buona Speranza (17º giorno), l’equipaggio affronta uno degli oceani più temuti: l’Indiano. Tra la corrente delle Agulhas, onde mostruose e depressioni violente, la navigazione è fisica e tecnica.
Momenti chiave:
- Natale in mare: Il 24 dicembre, la squadra doppia Capo Leeuwin (Australia), un regalo simbolico dopo una settimana di velocità record (quasi 700 miglia in 24 ore).
- Una rete da pesca incastrata nel foil di tribordo, riducendo temporaneamente le prestazioni del trimarano.
3. Il Pacifico: la prova definitiva
Il Pacifico mette alla prova la resistenza mentale e fisica dell’equipaggio. Dopo aver doppiato Point Nemo (il punto più lontano da qualsiasi terra), le veliste passano dove Tracy Edwards aveva dovuto abbandonare nel 1998.
Prove maggiori:
- Capo Horn doppiato il 6 gennaio: 11 giorni di traversata dall’Australia, sotto onde di 8 metri e raffiche a 50 nodi.
- Strappi nella randa: L’equipaggio improvvisa un laboratorio di riparazione in mare, cucendo e rinforzando la vela in condizioni estreme.
4. Il ritorno nell’Atlantico: un finale mozzafiato
Gli ultimi 1.000 miglia sono i più difficili:
- La randa esplode dopo 55 giorni in mare.
- Il foil di tribordo fuori uso: più pilota automatico, navigazione manuale con vele ridotte.
- Una tempesta invernale li attende all’avvicinarsi alla Bretagna.
Citazione: «Se fosse facile, lo farebbero tutti!» – Dee Caffari, a 1.000 miglia dall’arrivo.
L’equipaggio: profili vari, una stessa passione
| Nome | Età | Nazionalità | Percorso |
|---|---|---|---|
| Alexia Barrier | 46 | Francia | Capitano, navigatrice esperta |
| Dee Caffari | 53 | Regno Unito | Detentrice di record, 6 giri del mondo |
| Annemieke Bes | 47 | Paesi Bassi | Medagliata olimpica (470) |
| Rebecca Gmür Hornell | 25 | Svizzera/NZL | Giovane prodigio dell’offshore |
| Deborah Blair | 23 | Regno Unito | Giovane talento, stella nascente |
| Molly LaPointe | 28 | USA/Italia | Polivalente, esperienza in oceano e costa |
| Támara Echegoyen | 41 | Spagna | Campionessa olimpica (Elliott 6m) |
| Stacey Jackson | 41 | Australia | Specialista del Pacifico |
IDEC SPORT: un trimarano d’eccezione
- Lunghezza: 31,50 m
- Larghezza: 22,50 m
- Albero: 33,50 m
- Palmarès: Detentore del record del Trophée Jules Verne (2017, Francis Joyon).
Perché questa impresa è storica?
- 1998: Tracy Edwards e il suo equipaggio femminile abbandonano vicino alla Nuova Zelanda.
- 2026: The Famous Project CIC dimostra che la perseveranza paga, anche nelle condizioni più estreme.
- Un messaggio forte: La vela femminile scrive una nuova pagina della sua storia, ispirando le future generazioni.